Un'Avventura Invernale Inoltrandosi tra Panorami Mozzafiato e Storia Resiliente
Castelluccio di Norcia: Un Punto di Partenza Resiliente
Nonostante le gravi ferite lasciate dal terremoto del 2016, Castelluccio di Norcia, situato nel cuore del versante umbro dei Monti Sibillini, ha saputo conservare il suo fascino, rimanendo una meta ambita e un crocevia di percorsi escursionistici. La Valle Canatra, un'area boscosa che si estende a nord dell'abitato, rappresenta un luogo ideale per piacevoli passeggiate in ogni stagione, invitando i visitatori a esplorare la sua incontaminata bellezza. Il Poggio di Croce, insieme alle sue cime circostanti, si erge come un eccezionale belvedere, offrendo una vista impareggiabile sul vasto Pian Grande e sulle maestose vette più elevate dei Sibillini, tra cui spicca la Cima del Redentore che veglia sul paesaggio da nord.
Un Percorso Invernale Versatile e Panoramico
Un'escursione più estesa, ma comunque priva di particolari difficoltà tecniche, si snoda attraverso la Val Canatra fino a raggiungere il Poggio di Croce, per poi fare ritorno al paese con una lunga e suggestiva traversata. Questo itinerario si rivela particolarmente gratificante se affrontato con le ciaspole, immergendo gli escursionisti in un ambiente vario e di grande impatto visivo. Le pendenze moderate del percorso rendono l'uso dei ramponi raramente necessario, garantendo un'esperienza piacevole e sicura per la maggior parte dei praticanti. È tuttavia fondamentale prestare attenzione in caso di forti nevicate, poiché il Monte Lieto può essere soggetto al distacco di slavine; in tali circostanze, è consigliabile seguire l'itinerario descritto per la discesa anche in salita, per ragioni di sicurezza.
La Rinascita di un Territorio Straordinario
La ricostruzione di Castelluccio, sebbene annunciata nel sesto anniversario del terremoto e avviata nel 2024, è un processo che richiederà ancora tempo per essere completato. Nonostante le sfide, le attività locali, come agriturismi e ristoranti, si sono rapidamente riorganizzate, in particolare nel "Deltaplano", un centro commerciale situato a valle del borgo, e gli spacci di prodotti tipici hanno ripreso a operare pochi mesi dopo il sisma. Scegliere di frequentare queste attività non è solo un modo per godere delle eccellenze locali, ma rappresenta anche un gesto concreto per sostenere e contribuire alla rinascita di questo meraviglioso territorio, testimoniando la resilienza della sua gente e la bellezza dei suoi paesaggi.
Dettagli e Consigli per l'Itinerario Principale
L'escursione prende il via da Castelluccio di Norcia, con un dislivello positivo di 480 metri e una durata stimata di 3 ore e 45 minuti per l'andata e il ritorno. Il livello di difficoltà è classificato come WT2, rendendolo adatto a escursionisti con una buona preparazione fisica. Il periodo più consigliato per affrontare questo percorso è da dicembre a marzo, quando la neve offre il suo spettacolo più bello e le ciaspole diventano il mezzo ideale per esplorare il paesaggio. La partenza è dal piazzale ai piedi del borgo, attualmente interessato da lavori di ricostruzione. Si segue un breve tratto di strada asfaltata in direzione nord, per poi svoltare a sinistra imboccando una strada sterrata che costeggia l'agriturismo Valle delle Aquile. Questo tratto segue i segnavia del Sentiero Italia, offrendo una vista magnifica sul Pian Perduto e sul Monte Argentella.
Attraversamento della Val Canatra e Salita al Poggio di Croce
Il sentiero si affaccia sulla Val Canatra, snodandosi attraverso piccoli boschi di faggi e scendendo dolcemente verso la Fonte Val Canatra, situata nel fondovalle a 1367 metri di altitudine. Si prosegue poi in leggera salita lungo il solco della valle, ai piedi del ripido versante meridionale del Monte Lieto, fino a raggiungere una radura a 1488 metri (dopo circa 1 ora e 15 minuti di cammino), dove la valle si biforca. Qui, in prossimità di un vecchio cartellone della Regione Umbria, si svolta a sinistra, seguendo ancora i segnavia del Sentiero Italia, e si risale il vallone boscoso che si trova tra la Costa dei Valloni e il Colle Bernardo. Al termine della parte più ripida della salita, si sbuca su una carrareccia che, seguita verso destra, conduce a una selletta a 1682 metri, dove si apre un'ampia conca dominata a sud dal Poggio di Croce.
La Vetta del Poggio di Croce: Un Belvedere Incomparabile
Si continua l'ascesa puntando verso destra del Poggio, fino a raggiungere un'ampia sella a 1742 metri, che è anche il punto di arrivo di una carrareccia proveniente dal versante opposto, quello di Castelluccio. Da qui, con una breve deviazione verso sinistra, si sale alla vasta cima del Poggio di Croce, a 1832 metri di altitudine (circa 1 ora da dove la valle si biforca). Questo punto rappresenta un magnifico belvedere, offrendo una vista straordinaria su gran parte dei Monti Sibillini. È importante notare che, in presenza di neve ghiacciata, il pendio finale che porta alla cima potrebbe richiedere l'uso dei ramponi per garantire una progressione sicura.
Discesa e Alternative: Percorsi più Semplici sui Piani
Per la discesa, si ripercorre lo stesso itinerario fino alla sella a 1742 metri. Da qui, si svolta a sinistra sulla carrareccia estiva (segnavia SI e 560), che aggira il Poggio di Croce a sud, offrendo scorci mozzafiato sul Pian Grande e sulla catena principale dei Sibillini. Il percorso riporta in vista di Castelluccio, costeggia un'area di rimboschimento e raggiunge una sella a 1547 metri, dove si riaffaccia sulla Valle Canatra a sinistra. Un'ultima rampa conduce al punto di partenza, completando l'anello in circa 1 ora e 30 minuti. Per chi desidera un'esperienza meno impegnativa o in condizioni di neve abbondante e potenzialmente instabile, i tre Piani di Castelluccio (Grande, Piccolo e Perduto) offrono numerose opzioni per passeggiate più semplici, come il sentiero estivo (segnavia 553) o una strada che conduce alla Capanna Ghezzi dal Pian Grande, o percorsi simili che dal Pian Perduto portano alla Capanna per la Portella del Vao e la Fonte San Lorenzo, itinerari che possono anche essere combinati per estendere l'escursione. È importante ricordare che salite come quella al rifugio Zilioli e al Monte Vettore, partendo da Forca di Presta, in inverno sono considerati percorsi alpinistici che richiedono attrezzatura specifica come piccozza e ramponi, o attrezzatura da scialpinismo.
Raggiungere Castelluccio e Altre Proposte Escursionistiche
Il pittoresco centro di Castelluccio di Norcia, situato a 1452 metri di altitudine, è facilmente raggiungibile in auto sia da Norcia, in Umbria, sia da Castelsantangelo sul Nera o Arquata del Tronto, nelle Marche, rendendolo accessibile da diverse direzioni e facilitando l'organizzazione di escursioni. La regione, ricca di sentieri e panorami mozzafiato, invita a esplorazioni continue, offrendo una vasta gamma di itinerari per ogni livello di esperienza. Questa accessibilità, unita alla bellezza intrinseca del paesaggio, fa di Castelluccio un punto di riferimento per gli amanti della montagna e delle attività all'aria aperta, che possono trovare qui un punto di partenza ideale per avventure indimenticabili.